"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

domenica 19 agosto 2007

Duro ma non troppo


Lo sciopero fiscale è già assai diffuso nel nostro paese per poter essere proposto dai politi. Bossi lo ha riproposto dopo averlo accennato nel 93. Il motivo: è per mandare via Prodi. A pensare che se tutti pagassero le tasse comprese le società dello stato, non dovremmo fare grossi sacrifici e potremo investire tentando una ripresa economica.(A breve pubblicherò un post su un'evasione di 100 miliardi di euro da una società dello stato)
Il metodo che si vuol adoperare dimostra per l'ennesima volta la crisi della politica italiana. Una buona opposizione è importante tanto quanto un buon governo. L'Italia ha bisogno di stabilità e di un governo longevo capace di imporre una politica efficace.
L'ostruzione è segno di un'incapacità di fare politica. "E' impotenza". Oltretutto non pagare le tasse andrebbe a danneggiare ancora una volta la classe operativa media dipendente pubblica.
Da un punto di vista personale non reputo Bossi una persona credibile.
E' stato condannato per tangente Enimont, ha costruito la propria carriera sul malcontento delle persone imputando la colpa all'Italia meridionale alimentando xnofobia e razzismo mentre nell'ultimo governo in cui il suo partito faceva parte le imprese Lombarde sono state fortemente finanziate dallo stato.
Nell'Italia Post Ideologica delle Giovani Generazioni persone come Umberto Bossi preferiremo non averle.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Christian sono perfettamente d' accordo con te, Bossi non merita neanche di essere citato tra i politici...categoria già in via d' estinzione...

Tutto quello che ha proposto per anni mi sembra solo un grande anacronismo senza rispetto alcuno per chi ha tentato di costruire un' Italia unita...
Dall' idiozia della secessione ad uno sciopero fiscale...mi chiedo ancora chi siano quelli che lo ascoltano... senza parole