"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

martedì 4 settembre 2007

Il banco vince sempre


Un po’ di tempo fa mi ritrovai per caso a seguire una lezione di statistica. L’uomo alla lavagna mostrava alcuni dati e si sforzava di spiegare come la percentuale erogata per le vincite al lotto fosse inferiore rispetto alla probabilità di uscita del numero o della combinazione di numeri.

In conclusione dimostrò che il banco vince sempre. La teoria fu convincente avevo sempre creduto che a vincere sempre fossero i bari. Il 31 maggio lessi un articolo sul XIX secolo di Marco Menduni e Ferruccio Sansa. Banco e Baro possono essere la stessa cosa a danno della collettività.

L’inchiesta portata avanti dai due giornalisti parla di un debito da parte delle società di slot machine di 98 miliardi di euro. Sarebbe una delle più grandi evasioni della storia.

Ma non è finita qui. Secondo il Gruppo antifrodi tecnologiche della Guardia di Finanza, sembra che parte di questo denaro sia finito nelle tasche della criminalità organizzata. Soprattutto della cosca di Nitto Santapaola. Malgrado il rapporto di una commissione parlamentare e delle indagini della guardia di finanza nessuno ha dato spiegazioni sul caso. Né il ministro dell’economia né il direttore del monopolio di stato.

La Corte dei Conti ha chiesto alle società concessionarie di pagare decine di miliardi di euro di risarcimento del danno ingiusto patito dallo stato. Neppure le tv nazionali ne hanno dato molto importanza. Eppure gli italiani stringono i denti per riequilibrare i bilanci dello stato.

98 miliardi di euro equivalgono a tre finanziarie. Quante cose potremmo fare…

E invece, ripeto, la notizia è trapelata su un solo quotidiano grazie ai due giornalisti e fino ad ora non è stato adottato alcun provvedimento.

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