Un paese civile, che rispetta la dignità umana, che ha veramente intenzione di accrescere la propria cultura ed affermarsi nel progresso, non lasciando dietro parte della cittadinanza più debole, non può rimanere legata ad uno schema di ordinamento.
A maggior ragione se gli schemi preposti hanno un significato molto vago e bene poco definito.
Gli ordinamenti civili, "all'avanguardia", hanno tutti carattere democratico. La democrazia è un requisito necessario ma non sufficiente. In nome della democrazia si bombardano mercati in medio oriente uccidendo migliaia di civili. Si distruggono centrali idriche scambiate per nucleari con un atteggiamento da gnorri da parte degli autori democratici.
Resta il fatto che bisogna capire qual tipo di democrazia si vuole rappresentare. Democrazia come uguaglianza o democrazia come libertà?
Si possono utilizzare esempi concreti su come la democrazia sia messa in crisi di continuo, ma si aprirebbe un dibattito su ogni esempio e poi si finirebbe col dire che è un caso di democrazia malata. Allora mi vengono alla mente le elezioni palestinesi del 25 gennaio 2006, a vincerle fu un organizzazione terroristica: Hamas. La vittoria fu democratica.
Se avvenisse nel nostro paese una situazione simile, che organizzazioni malavitose fossero elette all'interno del parlamento con metodi democratici, ciò sarebbe giusto in nome del carattere dell'ordinamento? Come dicevo la democrazia è un requisito necessario ma non sufficiente.
La democrazia non basta occorre, affinché un paese voglia realmente essere civile e utile alla propria popolazione, che siano ripristinati quei valori di giustizia e moralità generalmente riconosciuti. Che esistano regole ben precise, nella maggior parte dei casi non scritte, che isolino chi adotta un metodo riprovevole per ottenere un risultato che non merita e che punisca chi commette un fatto ingiusto.
Questo passa però dal rispetto delle regole scritte e che si diffondi sempre più il concetto di legalità e di meritocrazia.
A maggior ragione se gli schemi preposti hanno un significato molto vago e bene poco definito.
Gli ordinamenti civili, "all'avanguardia", hanno tutti carattere democratico. La democrazia è un requisito necessario ma non sufficiente. In nome della democrazia si bombardano mercati in medio oriente uccidendo migliaia di civili. Si distruggono centrali idriche scambiate per nucleari con un atteggiamento da gnorri da parte degli autori democratici.
Resta il fatto che bisogna capire qual tipo di democrazia si vuole rappresentare. Democrazia come uguaglianza o democrazia come libertà?
Si possono utilizzare esempi concreti su come la democrazia sia messa in crisi di continuo, ma si aprirebbe un dibattito su ogni esempio e poi si finirebbe col dire che è un caso di democrazia malata. Allora mi vengono alla mente le elezioni palestinesi del 25 gennaio 2006, a vincerle fu un organizzazione terroristica: Hamas. La vittoria fu democratica.
Se avvenisse nel nostro paese una situazione simile, che organizzazioni malavitose fossero elette all'interno del parlamento con metodi democratici, ciò sarebbe giusto in nome del carattere dell'ordinamento? Come dicevo la democrazia è un requisito necessario ma non sufficiente.
La democrazia non basta occorre, affinché un paese voglia realmente essere civile e utile alla propria popolazione, che siano ripristinati quei valori di giustizia e moralità generalmente riconosciuti. Che esistano regole ben precise, nella maggior parte dei casi non scritte, che isolino chi adotta un metodo riprovevole per ottenere un risultato che non merita e che punisca chi commette un fatto ingiusto.
Questo passa però dal rispetto delle regole scritte e che si diffondi sempre più il concetto di legalità e di meritocrazia.



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