"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

venerdì 14 settembre 2007

Nel Blu dipinto di Blu


Tra le tante polemiche da parte dei politici e tecnici che si stanno attivando per accomodare l’Alitalia nella maniera meno indolore possibile, gli italiani perdono la loro compagnia di bandiera.

Le polemiche, come dicevo, sono tra i politici e i tecnici che spesso sono la stessa cosa o comunque si confondono per quanto sono collusi. Ma è un intervento troppo tardivo. Che la compagnia italiana non volasse in buoni cieli, per usare una metafora adattata, era risaputo da anni. Eppure nessuno è intervenuto, anzi è stata usata la compagnia per consolidare il potere politico, quindi strumentalizzata. Un atteggiamento incosciente e irresponsabile che ha portato al tracollo della compagnia.

Un comunicato stampa del 13 Ottobre 2005 del Sult(Sindacato unitario lavoratori trasporti) mostrava una comparazione tra gli utili delle maggiori compagnie europee e il guadagno dei loro amministratori delegati:

Al 31.12.2004, Air France ha dichiarato un utile di 98.000.000,00 euro.

Al 31.12.2004, KLM ha dichiarato un utile di 261.000.000,00 euro

Al 31.12.2004, British Airways ha dichiarato un utile di 333.000.000,00euro.

Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Spinetta, amministratore delegato di Air France, nel biennio 2004-2005 ha ricevuto un compenso di 550.000,00 euro, un bonus di 160.000,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 29.583,00 euro.

Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Van Wijk, amministratore delegato di KLM, nel biennio 2004-2005 ha ricevuto un compenso di 653.709,00 euro, un bonus di 429.731,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 45.143,00 euro.

Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Rod Eddington, amministratore delegato di British Airways, nel 2004 ha ricevuto un compenso annuo di 517.813,00 euro, un bonus di 258.907,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 64.727,00 euro. Al 31.12.2004, Alitalia ha dichiarato un perdita di 812.833.000,00 euro.

Dati ufficiali, iscritti a bilancio, dicono che il signor Giancarlo Cimoli, amministratore delegato e presidente di Alitalia, dal 6 Maggio al 31 Dicembre 2004 ha ricevuto un compenso di 1.522.996,00 euro, pari a una remunerazione mensile di 190.375,00 euro.

Quindi mentre le altre compagnie avevano utili e i loro amministratori erano premiati, Alitalia aveva un forte passivo e l’amministratore percepiva più del doppio di remunerazione e premio dei suoi colleghi.

Le stesse persone che hanno taciuto lungo tutto questo periodo adesso si sforzano per trovare soluzioni e polemizzano sulla scelta da adottare. Credo che in un normalissimo paese democratico almeno i principali responsabili pagassero per il fallimento compiuto.

Questa è un’altra vicenda legata alle famose privatizzazioni che avrebbero dovuto portare soldi alle casse dello stato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

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