"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

martedì 25 settembre 2007

Prima Pagina



Mi è scaduto l'abbonamento all'Espresso il settimanale a cui sono stato abbonato quest'anno. Mi hanno fatto offerte per rinnovarlo, ma le offerte non sono state convenienti come quella per cui ho deciso di abbonarmi. La proposta più conveniente aveva un costo del 50% in più rispetto a quella che ho stipulato un anno fa.
Un soluzione intelligente è possibile. Lo Stato ha destinato alla carta stampata 400 milioni di euro. E sono cospicui i contributi concessi a quotidiani noti o appartenenti a partiti. Pare evidente che qualcuno venga favorito.
La soluzione è destinare i soldi, concessi dallo stato, non agli editori ma agli abbonati.
Oltre a molti privilegi come agevolazioni sulle tariffe telefoniche, le tariffe elettriche e soprattutto tariffe agevolate per la spedizione in abbonamento postale gli editori hanno la possibilità di usufruire di qualche milione all'anno. Con ad esempio otto milioni di euro annui qualsiasi persona sarebbe capace di gestire un quotidiano o comunque continuare a portarlo in stampa.
Destinare i soldi a chi fa l'abbonamento invece incentiva le riviste a diminuire il costo dell'abbonamento, costo che si presenterebbe ancor più basso per via del contributo ed inoltre rimborsa davvero gli editori che vendono maggior numero di copie. Quindi i contributi vengono erogati secondo un criterio meritocratico ed in qualche modo scelto dai cittadini.
Sono dell'idea che ad ogni famiglia debba pervenire almeno un quotidiano a casa, in questo caso si diffonderebbe la cultura e si informerebbero grossomodo i cittadini. Mi rendo conto che ciò non è possibile anche se con 400 milioni di euro più spese... ( Il rimborso complessivo richiesto dalle Poste Italiane allo Stato, per le riduzioni del costo dei francobolli è 307 mln per l’anno 2006)
In ogni modo non rinnoverò il mio abbonamento se non mi propongono la stessa offerta e non importa se la cifra della promozione offertami per quest'anno è di poco superiore a quella dell'anno passato. Nulla da ridire riguardo al settimanale, i soldi per l'abbonamento spesi per l'Espresso ci valgono tutti, lo reputo uno dei migliori in Italia e ci lavorano persone davvero preparate note e meno note. Ritengo solo che i contributi dello stato devono mirare a creare beneficio ai cittadini non a gruppi di privati.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il fondo resta il fondo anche se è rovesciato all'insù. C'è chi vorrebbe capire ciò in cui crede, e chi vorrebbe credere in ciò che capisce

Christian Barbaria ha detto...

Mai questa frase più essere più giusta come in questo caso. Tocca a noi riempire il bicchiere con tante piccole gocce.