"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

domenica 14 ottobre 2007

La vecchia maniera

Sarebbe potuto essere bello iniziare una nuova repubblica con la costituzione di due grandi partiti. Due partititi dei cittadini però, stavolta veramente. E’ bello vedere la partecipazione delle persone che vogliono esserci nella nuova Italia, l’Italia che si sta facendo. Allora perché non osare? Avrebbero dovuto azzardare chi ha composto il comitato per il Pd. Magari anticipando il referendum popolare firmato l’8 settembre dai meet-up. E parlando un po’ di più sull’etica del nuovo partito. Sui principi costituenti. In fondo il voto è per formare l’assemblea costituente. E invece niente, il nuovo partito nasce con la vecchia maniera di fare politica. Tutti discreti, vaghi. In qualche istante ho avuto il dubbio che una volta eletta l’assemblea non sapessero poi come riempire lo statuto del partito e facessero copia di quelli precedenti. E poi non si sono sbilanciati neppure sulla politica da perseguire. Hanno seguito un metodo con la speranza che gli altri partiti si sciogliessero e entrassero a far parte del neonato, un interesse orizzontale sacrificando quello verticale che vuole la partecipazione popolare. Un passo in avanti rispetto all’altro grande partito il Pdl della Brambilla formato da un solo partito, registrata da una sola persona che dice tutto e il contrario di tutto. Una buona occasione per vedere un volto femminile impegnato come leader sprecata da un vecchio modo di fare politica fermo con i suoi metodi per la paura di non esserci nella nuova Italia. Ma la partecipazione della gente c’è e sarebbe stupido non vederlo. Allora meglio osare, puntare tutto sul consenso dei cittadini invece che sul consenso degli altri partiti. In questo modo davvero finirebbe la partitocrazia, e resterebbero due grandi partiti: Ma della gente!


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