Foto da folklorenapoletano.blogspot.comSi è soliti finire l’anno con buoni auspici per il nuovo che verrà. Così scrivo un post con un buon augurio a cui tengo tanto. Farò attenzione a non confondermi con le lettere di autoesaltazione che ho letto di persone più o meno illustri di enti e istituzioni riguardo il bilancio di fine anno e gli auguri per il prossimo. Tutti bravi… naturalmente scherzo.
Ad inizio dell’anno scorso mi stravolse la notizia del primo omicidio annuale a Napoli avvenuto il 6 Gennaio, la camorra aveva migliorato il record. Così per tutto l’anno ho seguito gli omicidi nel napoletano. Sono stati in tutto 120, l’ultimo poco prima di mezzanotte della vigilia di capodanno.
In alcuni casi, la vittima era innocente, negli altri invece faceva parte della criminalità. Il mio augurio per questo anno è che lo stato possa competere con le organizzazioni malavitose e non confondersi con esse facendosi rappresentare da personaggi da dubbia provenienza. Dicevo lo stato deve competere, perché la mafia riesce ad offrire di più. In alcune parti di Italia le organizzazioni malavitose sono come delle istituzioni, le persone si rivolgono ai “Mammasantissima” per ottenere un lavoro, una casa, un prestito. Se un cittadino ha bisogno deve rivolgersi allo stato non alla mafia, è lo stato che deve aiutare ogni singolo cittadino, deve seguire e incentivare la buona educazione dei ragazzi e far si che questi non prendano strade sbagliate. Il mio augurio è che lo faccia già da adesso, questo è l’unico modo meno pericoloso e più efficace per combattere la criminalità.


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