"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

sabato 5 gennaio 2008

Fiumi di rifiuti - Il Seguito

Abbiamo già parlato, non molto tempo fa, dei fiumi di rifiuti che riversano lungo le strade di Napoli e provincia e del problema dei rifiuti in Campania. A distanza di tempo nulla è stato ancora risolto.

Eppure ricordo il sindaco di Napoli Iervolino il 10 Luglio scorso tutta contenta annunciare che il problema dei rifiuti a Napoli era ormai lasciato alle spalle. Evidentemente fu colpita dalla diffusissima sindrome berlusconiana. Fatto sta che quando molto coraggiosamente scrivemmo che l'unica soluzione per una classe di incapaci è la soluzione peggiore non dicemmo il falso.
L'Italia è rimasta ai termovalorizzatori perché non investe soldi nella ricerca e non riesce a proporre niente di meno nocivo. Ma la spazzatura lungo le strade che sprigiona diossina è più dannosa delle nanoparticelle. E in una comunità governata da una classe di incapaci si sceglie il male minore. Quindi ripropongo la teoria che la differenziata vada fatta, credo sia un pensiero unanime. Insieme proponemmo il vuoto a rendere. Ed infine per i rifiuti non differenziabili si faccia un inceneritore. Successivamente e solo in seguito politica e finti ambientalisti continuassero ad acciuffarsi, mentre persone più ponderate, nonostante la sciagurataggine della situazione credo ce ne siano, si adoperassero per innovare la tecnologia.
Seppur abbia tentato di non ascoltare le strumentalizzazioni, ciò è stato vano. Così non posso non rispondere alla Lega Nord che manifestava il proprio dissenso distaccando materialmente la propria regione dalla Campania sentendosi defraudati. Il problema dei rifiuti è un problema nazionale e lo è ancora di più Lombardo poiché da quelle zone provengono le scorie radioattive illecitamente sotterrate in suoli campani. Chi è che può sentirsi defraudato?
Ed infine in risposta a al coordinatore regionale di AN Landolfi, avrei piacere che Bassolino si dimetta ma il problema non ha colore politico. Iniziò proprio con un esponente di AN Rastrelli ed il problema si aggravò di molto con il commissariato di Catenacci di FI.
In realtà la piramide di Bassolino non cadrà sotto i cumuli di spazzatura e purtroppo neppure la complicità degli oppositori.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

in tutto questo secondo te quanto conta il fattore "mafia" ? :(

Anonimo ha detto...

non preoccuparti ..non era la sindrome berlusconiana ma semplicemente che le sue di strade erano pulite...visto che casa sua e di bassolino risultano le strade più pulite...grazie anche ..forse al fattore mafia..... : )

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo che ci siano forti interessi da parte delle organizzazioni malavitose. Ma anche in altre regioni esiste la mafia ed è anche più organizzata come in Calabria e Sicilia e pure in queste zone l'emergenza rifiuti non esiste. In ogni modo con la mafia non si convive ma si debella.