"Mirate in alto, calciate lontano: se andate a caccia di stelle può darsi che non le troviate, ma non tornerete con un pugno di fango".(Gibran)

lunedì 8 settembre 2008

La ricerca della felicità


Prosperità e benessere nella nostra società vengono misurate in termine di Pil. Ma seppur questo indice aumenta non riscontriamo giovamento nello standard di vita della comunità che tende a diminuire. Paradossalmente la crescita del Pil può essere provocata da capannoni dismessi, da un aumento della criminalità, dalle catastrofi naturali e dalle guerre. Fortunatamente l’Unione Europea sta studiando un nuovo indice più concreto da sostituire al primo. Il Gpi è un indicatore che misura il livello qualitativo della vita in una nazione, sembra più utile, non è recente e dal 1970 è iniziato a decrescere. L’indice Fil misura la Felicità Interna Lorda, è stato coniato dal re del Bhutan e poggia su quattro pilastri: la promozione di uno sviluppo equo sostenibile, la preservazione e la promozione dei valori culturali, la conservazione dell’ambiente e il buon governo. Proprio quest’ultimo, seppur può sembrare ironico, ha un gran significato poiché mira ad aumentare la felicità piuttosto che la crescita economica, pone la persona al centro dello sviluppo riconoscendo che l’individuo ha bisogni di natura materiale, spirituale ed emozionale.

Nel Marzo del ’68 Robert Kennedy tenne un discorso sul Pil molto riflessivo, tre mesi dopo fu assassinato durante la sua campagna elettorale. Sarebbe stato eletto presidente degli Stati Uniti.


Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni.

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jpnes, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.

Il PIL comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani. (Robert Kennedy)

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