Quando penso ad un modo nuovo di fare politica, mi riferisco ad un approccio diverso riguardo le serie problematiche che affliggono il paese. Una persona che abbia le capacità chiamata ad operare baserebbe il lavoro sul proprio ingegno e non su affermazioni o pubblicizzazioni di provvedimenti populiste. Diversamente una persona che sia rassegnata alla natura delle cose, impotente nelle vicende, ha la sola possibilità per distinguersi da chi lo ha preceduto di usare propaganda ad effetto sulla massa.E' ciò che sta accadendo in questi giorni.
Un timido sistema era già stato usato nel precedente governo con la c.d. Lenziuolata Bersani riguardo le liberalizzazioni che colpivano quei "Poveracci" dei taxisti, mentre lasciava immuni vere caste da scardinare come notai e farmacisti. Un provvedimento alquanto inutile per i fini che voleva raggiungere.
Brunetta batte tutti! Ha iniziato chiamando fannulloni i dipendenti statali e da professore severo si era preposto di mettere tutti in riga. Ultima trovata l'invio della visita fiscale anche solo per un giorno e decurtazione della retribuzione per malattia. Come se il male di questo stato fossero i dipendenti statali.Ovvio che chi voglia risolvere il problema riguardo la produttività degli statali non usi accanimenti contro questi ma prendi delle misure serie ed efficaci.
Non molto tempo fa alcuni dati misero in rilevanza come i dipendenti statali italiani fossero tre volte il numero di quelli della Francia, ciò lasciava intuire che vi era un sovrannumero di impiegati in Italia. Almeno due impiegati su tre pur recandosi la mattina in ufficio resta con le mani conserte perchè nella migliore delle ipotesi non ha nulla da fare. Un tecnico di buon senso cercherebbe di impiegare meglio questi lavoratori, nell'attesa che l'organico man mano si sfoltisca(ad es. con il pensionamento) ed incentivando la riduzione dell'organico. Se invece un dipendente è svogliato e non ha intenzione di produrre allora vanno utilizzati tutti i mezzi possibili per farlo restare a casa.
Resta il fatto che se un dipendete non lavora le responsabilità sono di chi ha il compito di pretendere le prestazioni ovvero di chi dirige gli statali. Cercare un capro espiatorio in una categoria di lavoratori è sicuramente improduttivo per questo paese tanto più se questa categoria non è quella dei più forti.

